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La Storia
Proporre in queste poche righe la storia, le imprese e le opere del popolo ciociaro, ci sembra assurdo ed irriguardoso nei confronti di una terra e delle sue genti dalla cultura e dalle tradizioni millenaria.
Le possenti mura ciclopiche, i resti archeologici d’epoca romana, i castelli e le fortificazioni medioevali, i tanti borghi arroccati sulle asperità dei colli, i monasteri e le grandi abbazie, sono solo alcune tra le più affascinanti testimonianze giunte sino a nostri tempi, e che rappresentano solo in parte ciò che fu di questa terra.
Vi proponiamo quindi, solo alcuni cenni tra i più significativi della storia di questo popolo.
Le prime pagine a noi conosciute, della storia della Ciociaria, furono scritte dalle popolazioni primitive che si insediarono per primi in questi territori.
Gli Ernici, gli Equi, i Volsci e i Sanniti abitarono per secoli queste terre, fino a contrapporsi anche alla potenza della crescente Roma, che conosceva in quei periodi i suoi albori. A seguito della sua prima espansione italica, e solo dopo aspre e sanguinose battaglie i popoli ciociari cedettero all’Impero Romano, fino ad amalgamarsi con questo.
Le stesse popolazioni conquistate, ottennero in seguito la cittadinanza romana con l’iscrizione nelle tribù di Roma. Ne fecero attivamente parte per tutto il periodo dell’Impero Romano fino alla sua caduta, ed i resti che oggi circondano il territorio ne sono la testimonianza.
Dopo l’Impero Romano, Bizantini, Longobardi, Normanni, Svevi e piccoli feudatari si succedettero nel dominio delle terre di Ciociaria, lasciando ognuno di essi evidenti segni del proprio passaggio.
Le prime e vere trasformazioni geografiche ed amministrative si ebbero con l'invasione longobarda, in seguito alla quale le zone comprese tra il Garigliano e i Colli Albani presero il nome di Campagna, mentre quella lungo il litorale tirrenico assunse il nome di Marittima.
Quella denominazione divenne ufficiale, quando il Sacro Romano Impero riconobbe lo Stato Pontificio, e si creò la Provincia di Campagna e Marittima, che comprendeva gran parte delle terre oggi conosciute come Ciociaria e con capoluogo l’attuale Frosinone.
Alla fine del Medio Evo, nella provincia di Campagna e Marittima, governata dal funzionario delegato dal Pontefice, si consolidarono i domini feudali delle grandi famiglie.
Intorno al XIII secolo, nelle terre più a Sud dell’attuale Ciociaria, iniziarono a manifestarsi e a diffondersi dei fenomeni caratteristici di queste zone conosciuti con il nome di “brigantaggio”. Alimentato soprattutto da criminali, ma anche da personaggi scomodi messi al “bando” dalle autorità regnanti e costretti a rifugiarsi tra le montagne, i briganti, vivevano di scorrerie e ruberie varie che perpetravano lungo tutto l’estremo Sud della provincia, tra Sora, la Val di Comino e Cassino.
L’ordinamento della provincia di Campagna e Marittima fu mantenuto fino alla prima metà del sec. XIX, quando fu istituita la Delegazione di Frosinone. Dopo l'annessione dello Stato della Chiesa al Regno d'Italia (1870), la delegazione di Frosinone fu incorporata, insieme con quella di Viterbo, Velletri e Civitavecchia, in una sola provincia, quella di Roma fino a riacquistare la propria autonomia nel 1927, quando fu elevata a provincia.
Le pagine più recenti della storia di questa terra ci riportano alle tragiche vicende della
seconda guerra mondiale, che videro proprio queste terre teatro di distruzioni e di cruenti
massacri perpetrati dall’uomo in quel periodo. Un ricordo fra tanti:
”La battaglia di Montecassino” con la completa distruzione dell’Abbazia e di quanto la circondava.
La ricostruzione e l'industrializzazione, sono pagine di storia moderna, tappe inesorabili che, se da un lato hanno portato sviluppo e benessere, dall'altro hanno talvolta rappresentato un rischio per il patrimonio artistico, culturale e ambientale dell'intero territorio.
Tuttavia si sta riuscendo con molta tenacia e fatica a tenere fermi e a riscoprire quei valori di saggezza, di genuinità e rispetto per la natura e le sue opere, che da millenni hanno contraddistinto i popoli che hanno abitato queste terre e che c’è stato da loro tramandato come preziosa memoria d’antico valore.
Memorie che vogliamo far conoscere ed apprezzare attraverso queste pagine a tutti coloro che lo desiderino.
MenteAntica.it

